L’IMPORTANZA DI ARRIVARE ULTIMI

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Oltre ad essere una serie cult di cartoni che ho adorato sin da piccola il mitico SUPERGULP ci regala una perla di saggezza…” e l’ultimo chiuda la porta”…

Oggi questa frase mi fa venire in mente il compito dell’ HOME STAGER.  L’Home Stager è colui/ei che arriva alla fine di una serie di decisioni prese da chi vuole mettere in vendita la propria casa o darla in affitto.

L’home staging guida le sorti dell’immobile pianificando le modifiche da apportare.  Di solito ci si basa su poche regole di base:  sgomberare, aggiustare, ordinare, pulire, allestire. Il resto, cioè la differenza, lo fa il professionista. In base alla sua preparazione e alla sua sensibilità il lavoro sarà più o meno efficace. L’obiettivo, da non perdere mai di vista, è VENDERE L’IMMOBILE.

L’home stager arriva alla fine del percorso di “sistemazione ” che avviene attraverso lo sgombero, messa a punto, riordino, e pulizia che possono essere  fatte da ditte specializzate o dal venditore stesso. L’ultima parte del lavoro dipende dalla capacità dell’home stager di trasformare una casa in una “casa dei sogni”.

Sarà l’home stager a dare il tocco finale all’immobile per renderlo comprensibile ai più, dando una funzione ad ogni stanza. Lasciare vuota una stanza equivale a far immaginare al visitatore ciò che vuole ma questo il più delle volte gli crea solo una gran confusione ( “qui potrei farci lo studio, anzi no forse sarebbe adatta alla camera dei ragazzi, ma chissà se è grande abbastanza…”). Partiamo dal presupposto che non tutti hanno un occhio allenato a visualizzare proporzionalmente gli oggetti nelle stanze. Spesso spazi vuoti sembrano molto più piccoli di quelli arredati. Certo l’home staging non vuol dire arredare ma basta anche inserire nel vano un oggetto per riportare immediatamente tutto alla giusta scala. Avere un punto di riferimento aiuta a dimensionare.

Questo può aiutare anche quando ci si trova a fare le foto che verranno inserite nell’annuncio. Le fotografie solitamente rappresentano scorci di stanze. Nel caso in cui non è presente un’unità di misura figurata standard come una porta o una finestra ( tutti noi abbiamo più o meno idea di quanto sono grandi ) l’osservatore dell’annuncio o del sito si trova in forte difficoltà a capire, mentre basta inserire un oggetto e tutto cambia!

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Capita la differenza, bisogna cercare di non esagerare, non riempire troppo lo spazio a disposizione.

Bisogna solamente lanciare degli input ai visitatori capaci di fargli immaginare la propria vita in quella casa, fargli piacere quel tipo di vita e soprattutto fargli desiderare che quella vita cominci il prima possibile!

Colori, forme e luci devono essere neutri, semplici e naturali  per piacere quanto più possibile ad un numero alto di persone e, per evitare di rimanere anonimi, è bene dare il tocco dell’artista: qualche accento di colore deciso e una o due soluzioni originali che colpiscano l’occhio la mente e il cuore del cliente e che gli facciano rimanere impresso proprio quell’immobile fino a portarlo a fare una proposta di acquisto.

Insomma l’Home Stager arriva ULTIMO … ma aiuta a vendere PRIMA!

Federica Valeriani HS

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